Tra il 1400 ed il 1550 nascono e si diffondono, anche grazie all’invenzione della stampa ed al mecenatismo, due nuovi fenomeni culturali: l’Umanesimo, con la sua nuova idea di uomo e di fiducia nelle sue capacità, ed il Rinascimento, con la fioritura delle arti e dei saperi anche tecnici.

rIASSUNTO
Dopo la crisi del Trecento, dall’inizio del 1400 e ancor di più nel 1500, la popolazione comincia a crescere: vi è maggior disponibilità di cibo grazie all’aumento delle terre coltivabili, anche con disboscamenti e bonifiche. Migliorano anche le condizioni igieniche, nonostante la mortalità infantile resti altissima. I contadini riescono a coltivare più del necessario ed il surplus viene venduto nei mercati. Le città diventano il centro di nuovi modi di pensare e le idee circolano molto più facilmente. Si ingrandiscono e molte superano per la prima volta i 100.000 abitanti: si arricchiscono di palazzi che i ricchi ed i potenti fanno costruire per mostrare la loro ricchezza, chiamando al loro servizio architetti, scultori e pittori famosi.
L’UMANESIMO
Lo sviluppo dell’economia e delle città è alla base di un nuovo fenomeno culturale, partito dall’Italia: l’UMANESIMO. Gli uomini di cultura del Quattrocento ritrovano la fiducia nell’uomo e nelle sue capacità. In questa nuova idea di uomo, si riconoscono capaci di comprendere i fenomeni naturali con la propria intelligenza e lo studio, che avvicina a Dio. Gli umanisti leggono e studiano i testi antichi, riscoprono l’arte dell’antichità greco-romana, che per loro è modello di perfezione, studiano la retorica, l’etica e la politica e danno origine alla FILOLOGIA, la disciplina che studia la corretta interpretazione dei documenti letterari.
Nel 1455, a Magonza, GUTEMBERG inventa la STAMPA A CARATTERI MOBILI, che permette di stampare più testi in tempi più brevi e a un costo minore, rispetto alle opere scritte a mano dagli amanuensi. Questo favorisce una maggior diffusione dei libri, anche se la maggior parte della popolazione è analfabeta. La prima opera stampata fu la BIBBIA.
IL RINASCIMENTO
In questo clima di nuova fiducia nelle capacità dell’uomo, tra la fine del 400 e l’inizio del 500 nasce e si diffonde il RINASCIMENTO, uno straordinario periodo di rinascita delle arti e della cultura. L’uomo vuole capire i misteri della natura e dubita delle spiegazioni della religione medievale. Gli studiosi danno importanza per la prima volta alle ARTI MECCANICHE, cioè I SAPERI TECNICI E PRATICI, come la pittura, la medicina e l’architettura. In astronomia, il polacco Niccolò COPERNICO sostiene la TEORIA ELIOCENTRICA: non è la Terra ad essere al centro dell’Universo, come sosteneva Tolomeo nel II sec, ma il Sole, ed i pianeti ruotano intorno ad esso. Questo sembra contraddire alcuni passi della Bibbia, perciò questa teoria viene combattuta dalla Chiesa.
IL MECENATISMO
Il Rinascimento si diffonde in Italia ed in Europa grazie al MECENATISMO: re, cardinali e Signori (ma anche ricchi borghesi) offrono ospitalità e protezione agli artisti, in cambio di opere d’arte per le loro dimore e città. Le corti italiane fioriscono:
- a FIRENZE per la famiglia dei MEDICI lavorano LEONARDO DA VINCI, MICHELANGELO BUONARROTI e RAFFAELLO SANZIO. Leonardo da Vinci è ritenuto il genio del Rinascimento: per lui conoscere la realtà e fare esperienza è fondamentale, per questo studia varie discipline come ingegneria, meccanica, pittura, architettura ed anatomia. A BRUNELLESCHI viene affidata la costruzione della cupola della chiesa di Santa Maria del Fiore.
- a ROMA, PAPA GIULIO II chiama numerosi artisti a realizzare importanti opere d’arte come la Basilica di San Pietro e la Cappella Sistina. Tra di essi Michelangelo e Raffaello, a cui fa anche affrescare le Stanze Vaticane.
- a FERRARA la famiglia ESTE è mecenate di Ludovico ARIOSTO, che scrive il poema cavalleresco ORLANDO FURIOSO
- Il Rinascimento riguarda anche l’arte del governare: Niccolò MACHIAVELLI con la sua opera IL PRINCIPE fonda la scienza politica.
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